Un eterno raggio di sole

A volte la mente prova dolore se è costretta a custodire tristi ricordi, i pensieri potrebbero rischiare di cadere continuamente dentro quel passato che non riusciamo a dimenticare.

Joel è un uomo introverso e taciturno, Clementine una donna appariscente ed eccentrica, ma entrambi hanno difficoltà a parlare e vivere con il resto del mondo. Si incontrano, si innamorano e quando la loro storia finisce decidono di dimenticarsi l’uno dell’altro. Una scelta impulsiva, dettata da sentimenti più forti della loro volontà. Si affidano così ad un agenzia che si occupa di cancellare la memoria di chiunque ne faccia richiesta, chiunque abbia bisogno di iniziare una vita migliore di quella trascorsa fino a quel punto. Ma proprio a lavoro concluso l’amore li riavvicina, il sesto senso li fa trovare nuovamente tra miliardi di altre persone. Capiscono che l’amore nato tra loro due è simile ad un raggio di sole, così forte da riemergere infinite volte, anche se loro si ostinassero a dimenticarsene.

Assistiamo durante il film ad un assurdo labirinto tra i pensieri di Joel, fatto di immagini che scorrono tra due diversi passati, uno più remoto tra episodi della sua infanzia, l’altro più recente, della sua vita dopo aver conosciuto Clementine. La m
ente però è abile a costruire storie, infatti in tutti i suoi 767daacadf4931d473b2af573ac1ca12ricordi la ragazza è presente e subito dopo sfugge dalle sue mani e dai suoi occhi. Entrambi bambini, entrambi innamorati, entrambi sconosciuti.

Una sceneggiatura magistrale ci rende partecipi di un viaggio tanto incredibile quanto affascinante, una lotta contro il tempo resa in senso cinematografico in maniera impeccabile, tanto da guadagnarsi un Oscar nel 2005.

Questo è “Se mi lasci ti cancello”, anche se preferisco la letterale traduzione del titolo originale “Eternal Sunshine of the Spotless Mind”, verso preso da un opera di Alexander Pope, in grado di rendere al meglio il senso del film. Due protagonisti singolari e bizzarri, circondati da personaggi altrettanto stravaganti, la pellicola porta a lavorare sullo stesso set Kate Winslet, Jim Carrey, Mark Ruffalo, Kirsten Dunst, Elijah Wood.

Dall’uscita nel 2004 diventa un film di cult, non semplice da seguire ma capace di dare grandi risposte e significati alternativi all’esistenza, per chi ha la costanza di seguirlo da cima a fondo.

Non abbiate paura a guardare in faccia i vostri ricordi, loro ci rendono le persone che siamo.

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4 pensieri su “Un eterno raggio di sole

  1. Decisamente uno dei film a cui sono più affezionato. Ha quel tocco dolce ma velato, quel pizzico di lisergico che non guasta, quella semplicità che non sfocia mai nel banale.
    Però, dico sul serio, si può rintracciare colui che decise di tradurre il titolo in maniera così oscena e procedere ad un giusto linciaggio pubblico?

    Piace a 1 persona

    • Condivido Francesco, sono felice che ti sia preso qualche minuto per leggere il mio articolo. Di certo il titolo originale è quello che anche nella versione italiana avrebbero dovuto mantenere o comunque non storpiare in questo modo. Il titolo italiano sminuisce moltissimo la vera essenza del film.
      Rimane in ogni caso una pellicola rara e preziosa, non sono molti i film che fanno emozionare e riflettere così.

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