Fuga dal passato

Fuggire da un luogo che non senti più essere casa. Lontano da una vita a cui si decide di dare una conclusione, per lasciare spazio ad un inizio diverso, con la speranza che sia migliore. Così si compra un biglietto con i pochi soldi che si hanno, e ci si imbarca per scoprire il misterioso mondo oltre l’immensa distesa d’acqua dell’oceano. Nostalgia, pentimento, fatica a comprendere la nuova vita: le aspettative erano di certo più alte prima di partire. Questo è quello che accade ad Eilis, ragazza irlandese che negli anni cinquanta va in America, lasciandosi alle spalle la vita che aveva sempre vissuto. Dopo un inizio pesante e turbolento riesce a capire come nel nuovo continente le persone scandiscono la loro quotidianità accettando un pezzetto di mondo oltre al suo.

Il Sogno Americano era nei cuori di molti in quegli anni e le condizioni per esaudirlo non erano immediate come possono esserlo oggi. Walt Whitman ne parlava già in Leaves of Grass, con tale enfasi da emozionarci ancora adesso. Da più di due secoli gli Stati Uniti danno nuove occasioni e possibilità per respirare nuovamente. Il film del 2015 intitolato Brooklin dà dimostrazione di ciò che anche Jim Morrison aveva detto: “ Di questi tempi la fuga è l’unico mezzo per continuare a sognare”. Per Eilis è proprio così. Dopo alcuni mesi di vita a Brooklin incontra Tony, un ragazzo italiano che vive con la sua famiglia in città e tra loro inizia ad esserci un amore reciproco, semplice ed estremamente forte, dando la possibilità ad Eilis di essere per la prima volta realmente felice. Proprio quando sente che la sua vita in Irlanda non le appartiene più, una drammatica notizia fa  riaffiorare in lei il passato che faticosamente aveva messo da parte: la morte di sua sorella le reca un dispiacere immenso, è costretta a tornare in Irlanda per qualche mese, lasciando Tony e il suo nuovo posto nel mondo.

Tornando a casa gli affetti e i volti noti sembrano capaci, con piccoli e insignificanti gesti, di riportare indietro il tempo, imprigionandola nuovamente in quel posto da cui faticosamente era riuscita a fuggire. Eilis inizialmente ha l’impressione di star bene, sostituisce la sorella a lavoro e l’amicizia che sorge con un ragazzo della sua età gonfia storie e pettegolezzi nel paese su una loro possibile relazione. Lei non rivela a nessuno come ormai la sua vita in America sia felice e completa, solo un’accesa discussione con una donna crudele la risveglia da quell’ illusione. L’avevano abbindolata, dandole la certezza che anche nel suo luogo natio poteva ancora esserci possibilità per lei, ma spesso l’apparenza porta con sé inganno.

Il filosofo Seneca era solito dire: “La furia con cui continuamente viaggi di qua e di là non serve a nulla. E sai perché non trovi sollievo nella fuga? Perché mentre fuggi ti porti sempre dietro te stesso”. Credo che questa frase sia il fulcro dell’intero film, che ci fa comprendere come la protagonista solo rielaborando il suo passato ha potuto trascorrere serenamente il presente e il futuro.

La produzione vede nel 2016 numerose candidature agli Oscar e Golden Globe, tra cui quello per la protagonista Saoirse Ronan. Viene presentato al Sundance Film Festival ed entra poi in concorso ai festival di Toronto, Londra e Torino.
Brooklyn-660x330
Annunci

Un pensiero su “Fuga dal passato

  1. Pingback: Quando van Gogh diventa dipinto. | L'inattendibile parola

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...